General movements

Qual è davvero l’importanza dei General Movements nel neonato?

I “General movements” o movimenti generali (GM), sono dei movimenti spontanei nel feto e nel neonato che vengono utilizzati per la diagnosi precoce dei disturbi del bambino (Tsuji et al., 2020).

Il metodo di valutazione generale del movimento viene utilizzato per prevedere in particolare la paralisi cerebrale nei neonati ad alto rischio di sviluppare disfunzioni neurologiche (Adde et al., 2006).

La valutazione dei movimenti generali di Prechtl è considerata uno degli strumenti più accurati per valutare l’integrità del sistema nervoso centrale. Può essere utilizzato dalla nascita fino a 20 settimane dopo il termine. È una valutazione non invasiva e relativamente facile da usare (Porro et al., 2020)

Essi sono associati allo sviluppo neurale. Possono essere classificati in due tipi di movimento normale e cinque tipi di movimento anormale (Einspieler et al., 2014).

L’approccio individuato da Prechtl (1997) consiste in un giudizio sulla qualità dei General movements. Questo avviene attraverso la valutazione clinica della motricità del neonato e anche del feto, basato sull’osservazione della motricità spontanea.

Il significato della qualità dei movimenti generali

In età molto precoce la qualità del movimento generale normale e anormale predice l’esito neurologico a 2 anni, in particolare per quanto riguarda la paralisi cerebrale. Nel periodo neonatale soggetti con un danno cerebrale presentano alterazioni qualitative nel modo in cui i GMs vengono eseguiti (Prechtl et al., 1997).

Anche senza un innesco costante da parte di input sensoriali specifici, il sistema nervoso fetale, neonatale e del bambino genera una varietà di schemi motori che compaiono dall’età fetale di 9 settimane fino a 5 mesi dopo il termine (Einspieler et al., 2015).

I GMs nel feto coinvolgono tutto il corpo. Durano da qualche secondo a un minuto. Sono osservabili soprattutto durante il sonno attivo (o sonno REM), la veglia attiva e il pianto. Nel sonno REM i GMs sono in genere più lenti e frammentati che in veglia. Nel pianto essi sono più bruschi e spesso associati a tremori.

Writhing Movements

Nelle prime 6-9 settimane di vita del neonato invece prevalgono i “Writhing movements” cioè movimenti spontanei di tipo rotatorio a largo raggio, una sorta di stiracchiamenti degli arti e del collo.

Tali movimenti sono considerati anormali quando il repertorio è monotono e meno complesso del movimento normale. I movimenti appaiono rigidi, poco armoniosi e fluenti. I muscoli degli arti e del tronco si contraggono e si rilasciano simultaneamente.

Già al secondo mese le caratteristiche qualitative dei GMs si modificano, diventando movimenti continui, più fini, a raggio stretto chiamati “Fidgety movements (FM), (Cioni et al., 1997).

Fidgety Movements

Essi sono piccoli movimenti a velocità moderata con accelerazione variabile del collo, del tronco e degli arti in tutte le direzioni. Incessanti, di piccola ampiezza, arrotondati ed eleganti. Continui durante la veglia a meno che il bambino non sia distratto da stimoli esterni. Sono meglio osservabili quando è in posizione supina o semiseduta.

Nel bambino sano rappresentano un fenomeno transitorio che emerge gradualmente intorno alle 6 settimane e cominciano a ridursi gradualmente fino a scomparire fra le 16 e le 20 settimane (Cioni et al., 1997).

I Fidgety movements si dissolvono quando l’antigravità e i movimenti intenzionali iniziano a dominare (Einspieler et al., 2004).

Sono considerati anormali quando sono simili a quelli normali ma la loro ampiezza, velocità e intensità risultino essere esagerate.

Secondo Einspieler et al. (2015) in pratica tutti i bambini si sviluppano normalmente se i fidgety movements sono presenti e normali, anche se i loro risultati ecografici cerebrali e / o le loro storie cliniche indicano una predisposizione a deficit neurologici successivi. 

Al contrario, quasi tutti i bambini che non sviluppano mai fidgety movements hanno un alto rischio di deficit neurologici come la paralisi cerebrale e di malattie genetiche con insorgenza tardiva. Se i fidgety movements sono normali ma i modelli posturali concomitanti non sono adeguati all’età o il carattere generale del movimento è monotono, le abilità cognitive e / o linguistiche in età scolare non saranno ottimali. 

FM anormali non sono specifici e hanno un basso potere predittivo, ma si verificano in modo eccessivo nei bambini successivamente diagnosticati con autismo.

Qual è davvero l’importanza dei General Movements nel neonato?

Anomalie dei fidgety movements, assenza o sporadicità indicano un aumento del rischio di disfunzione neurologica successiva. FM normali sono altamente predittivi del normale sviluppo, specialmente se si verificano in concomitanza con altri movimenti fluidi.

Il riconoscimento precoce dei segni neurologici da parte di medici qualificati facilita l’intervento precoce (Einspieler et al., 2015).

Nell’immagine “General movements” nel neonato.

Paola Gottardo Osteopata Padova